NEL TEMPIO
Il Centro
Il Centro Studi dedicato a Marguerite Yourcenar si trova al centro di Roma, nella zona
del Campo Marzio, proprio nell' Adrianeum, il tempio dedicato nel 145 d.C. alla
divinizzazione dell'imperatore Adriano, per volere del figlio adottivo Antonino Pio.
Oggi vi ha sede la Camera di Commercio Industria Artigianato di Roma.
L'allestimento del Centro è avvenuto in contemporanea con la mostra Adriano e
le sue "Memorie". A cinquant'anni dal capolavoro di Marguerite Yourcenar, febbraio-marzo
2002.
L'architetto Massimo Domenicucci, rispettoso del fascino di un ambiente carico di storia, come dimostrano le stratificazioni architettoniche, ha optato per una struttura "reversibile", con materiali "neutri", superfici traslucide, quasi smaterializzate, che alludono ad uno spazio virtuale, oltre i confini delle murature, simbolicamente in sintonia con la risonanza oltre i limiti spazio-temporali dei grandi protagonisti dell'evento, Adriano e Marguerite Yourcenar. Alla stessa ispirazione si adeguano le immagini artistiche del soffitto traslucido e del pavimento (ideati da Lorenzo Cutuli). Il grande tondo del soffitto del Centro rappresenta l' oroscopo di Antinoo. Gli ambienti sono stati progettati per assolvere a una doppia funzione: quella di biblioteca, destinata alla "collezione libraria" e alle future acquisizioni, e quella espositiva, mostrando i personaggi in una notevole sintesi di immagini e testi.
L'architetto Massimo Domenicucci, rispettoso del fascino di un ambiente carico di storia, come dimostrano le stratificazioni architettoniche, ha optato per una struttura "reversibile", con materiali "neutri", superfici traslucide, quasi smaterializzate, che alludono ad uno spazio virtuale, oltre i confini delle murature, simbolicamente in sintonia con la risonanza oltre i limiti spazio-temporali dei grandi protagonisti dell'evento, Adriano e Marguerite Yourcenar. Alla stessa ispirazione si adeguano le immagini artistiche del soffitto traslucido e del pavimento (ideati da Lorenzo Cutuli). Il grande tondo del soffitto del Centro rappresenta l' oroscopo di Antinoo. Gli ambienti sono stati progettati per assolvere a una doppia funzione: quella di biblioteca, destinata alla "collezione libraria" e alle future acquisizioni, e quella espositiva, mostrando i personaggi in una notevole sintesi di immagini e testi.
IL PROGETTO DI ALLESTIMENTO
Massimo Domenicucci
Allestire una mostra dedicata al capolavoro di Marguerite Yourcenar sull'Imperatore Adriano nel Tempio a Lui dedicato, è senza alcun dubbio, per un architetto, un'operazione culturale di grande suggestione. L'impegno aumenta se poi si aggiunge che al termine dell'esposizione un "settore" resterà permanente perché l'obiettivo è di realizzare in Italia, a Roma, un Centro Studi Marguerite Yourcenar che avrà come scopo prioritario lo studio della figura di Adriano, ancora per molti versi da scoprire, e della grande scrittrice, che con Memorie di Adriano ha raggiunto una delle più alte vette della letteratura del Novecento.
Massimo Domenicucci
Allestire una mostra dedicata al capolavoro di Marguerite Yourcenar sull'Imperatore Adriano nel Tempio a Lui dedicato, è senza alcun dubbio, per un architetto, un'operazione culturale di grande suggestione. L'impegno aumenta se poi si aggiunge che al termine dell'esposizione un "settore" resterà permanente perché l'obiettivo è di realizzare in Italia, a Roma, un Centro Studi Marguerite Yourcenar che avrà come scopo prioritario lo studio della figura di Adriano, ancora per molti versi da scoprire, e della grande scrittrice, che con Memorie di Adriano ha raggiunto una delle più alte vette della letteratura del Novecento.
CRITERI ESPOSITIVI
Il progetto per l'esposizione temporanea, non poteva resistere al fascino che trasmette la figura dell'Imperatore-Architetto, autore ed ispiratore di numerose opere tra le quali assoluti capolavori come Villa Adriana ed il Pantheon. Proprio il rapporto dialettico tra "quelle forme" ed i "segni del nostro tempo", l'uso di quegli strumenti compositivi (allineamenti, rotazioni, traslazioni, cerniere, invasi e disarticolazioni), costituisce il tema conduttore dell'intervento. L'insieme si configura come una composizione complessa, intesa a dimostrare seppur nei limiti di un allestimento, la grande attualità della concezione spaziale Adrianea.
Il progetto per l'esposizione temporanea, non poteva resistere al fascino che trasmette la figura dell'Imperatore-Architetto, autore ed ispiratore di numerose opere tra le quali assoluti capolavori come Villa Adriana ed il Pantheon. Proprio il rapporto dialettico tra "quelle forme" ed i "segni del nostro tempo", l'uso di quegli strumenti compositivi (allineamenti, rotazioni, traslazioni, cerniere, invasi e disarticolazioni), costituisce il tema conduttore dell'intervento. L'insieme si configura come una composizione complessa, intesa a dimostrare seppur nei limiti di un allestimento, la grande attualità della concezione spaziale Adrianea.
Ordinandoli entro una articolata unità, tale struttura raccoglie grandi immagini
fotografiche, testi letterari, dedicati ad Adriano ed il suo mondo tra la realtà storica
e l'interpretazione di Marguerite Yourcenar con numerose opere artistiche che hanno
illustrato e continuano ad illustrare, ancora oggi, il mondo storico artistico dei due
grandi personaggi.
Definire "sezione della mostra", il settore che resterà permanente all'interno del
Tempio, è solo un modo per inquadrare con minore difficoltà il tema.
In realtà questo spazio, anche se con dimensioni contenute, rappresenta un'ardua
occasione di espressività, trovandosi all'interno di un monumento che ha subito nei
secoli trascorsi fino ad un recente passato una serie di stratificazioni architettoniche.
Allo scopo di stabilire un rapporto con quest'ultime, la scelta progettuale è stata di
allestirlo utilizzando una struttura reversibile con "materiali neutri", l'uso dei
quali , varca idealmente i limiti obbligati degli ambienti, troppo definiti per due
personaggi come Adriano e la Yourcenar.
Intendendo per "neutro" superfici traslucide, quasi smaterializzate che alludono ad uno
spazio virtuale, oltre i confini delle murature.
Gli ambienti sono stati progettati per svolgere simultaneamente una doppia funzione:
quella di biblioteca destinata alla "collezione libraria " ed alle future acquisizioni,
e quella espositiva, mostrando, in una notevole sintesi di immagini e testi i personaggi.
Oltre alle pareti, anche il soffitto traslucido ed il pavimento in vetro arricchiscono l'esposizione
con immagini artistiche.
Nel Centro è prevista l'installazione di computer integrati con impianto audiovisivo,
che consentiranno un'illimitata dilatazione spaziale mediante la Rete, acquisendo e
trasmettendo informazioni agli altri centri dedicati all'opera di M.Y.in vari paesi del
mondo.